se l’Europa di merkosy cita il greco Pericle
novembre 23rd, 2011 § Lascia un commento
Oggi le voci di una possibile uscita della Grecia dall’eurozona risuonano da diversi angoli del vecchio continente. Ma c’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui i vertici europei erano determinati a riconoscere le radici culturali dell’Unione proprio in quella parte d’Europa di cui oggi si farebbe volentieri a meno. Fino a decidere, nel maggio del 2003, di inserire nel preambolo della Costituzione europea una frase di Pericle sul valore della democrazia e della libertà per il governo di Atene: «La nostra Costituzione è chiamata democrazia perché il potere è nelle mani non di una minoranza ma del popolo intero». Allora si discuteva a quali radici richiamarsi. Inutili i tentativi della Chiesa cattolica di Wojtyla di convincere le istituzioni europee a menzionare quelle cristiane. L’Ue ritenne ivece a sé più vicini la storia e i valori della Grecia dell’età d’oro del IV secolo a.C.
Otto anni dopo gli stessi vertici valutano se, ed eventualmente come, far uscire la Greciadalla moneta unica. Una decisione che metterebbe fine anche ai trent’anni di adesione di Atene all’Unione, togliendo all’Europa l’area geografica in cui idealmente aveva trovato le proprie radici culturali.

Intanto, come ha scritto il politologo della Sorbona Georges Prévélakis su Le Figaro, il tracollo economico greco e la crisi che ha travolto l’eurozona hanno segnato una profonda distanza tra Grecia e il resto del continente. I quotidiani ellenici parlano di una Ue “nazistizzata” dalla Germania. Nel Paese si moltiplicano gli atteggiamenti anti occidentali. In Europa invece restano i sospetti sulle capacità delle istituzioni greche, ora guidate da Lucas Papademos, di trascinare il paese fuori dalla crisi. Un solco destinato ad allargarsi e che, secondo Prévélakis, avrebbe pesanti ripercussioni geopolitiche, creando tensioni che dall’Egeo si sposterebbero rapitamente ai Balcani coinvolgendo anchela Tuchia. Non si tratterebbe solo di perdere le proprie radici, ma di mettere in discussione cinquant’anni di pace nel vecchio continente.